Termus CE ed ACCA AMICUS

Termus CE finalmente incontra il contratto ACCA AMICUS!

Termus CE ed ACCA Amicus, un binomio vincente. A seguito del recepimento in Italia delle nuove UNI TS11300 (obbligatorie dal 29 giugno 2016) ACCA Software ha prontamente rilasciato la release 40 di Termus CE.
Ovviamente ho ricevuto, via mail, una proposta di upgrade del software in mio possesso (rel. 32.xx) per “soli” 89,00 euro + IVA.

Immagine 01 articolo termus CE

Il prezzo di per sé ci poteva anche stare.. Peccato però che avevo pagato una cifra analoga soltanto a settembre scorso, in occasione del passaggio, dal 1° ottobre 2016, al nuovo “rivoluzionario” APE (con la nuova veste grafica, le nuove classi energetiche, ecc).

Parlando con un operatore della ACCA ho scoperto che, già da settembre 2015, hanno esteso la possibilità di fruire del programma del pacchetto di assistenza tecnica supplementare denominato “Amicus” anche per Termus CE (“fratello minore” di Termus).

Ho preferito quindi aggiungere 20,00 € in più rispetto all’upgrade proposto (99.00 per Temus CE + 10,00 modulo “Interventi Migliorativi”).

In questo modo ho potuto accendere questo contratto annuale che mi consentirà di avere gratuitamente ogni aggiornamento.

Ovviamente relativo alle sole licenze in mio possesso (Termus CE + modulo IM).
Ti consiglio caldamente la sottoscrizione di questo pacchetto annuale perché in questo modo sei al riparo da continui esborsi annuali.

Non hai più spese incerte dovute a rilasci di nuove major release del software.

La proposta di ACCA

D’altra parte gli aggiornamenti sono dovuti al recepimento necessario delle direttive europee.
Considera inoltre che con il contratto AMICUS hai anche (e non è da poco, credimi!) un’assistenza telefonica su linee dedicate non solo dalle ore 9:00 alle ore 13:00, come di consueto, ma anche dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal lunedì al venerdì.

Immagine 01 articolo termus CE

Ovviamente, dal punto di vista squisitamente operativo, non cambia nulla rispetto alle procedure di modellazione dell’involucro edilizio che troverai nel mio videocorso dedicato alla certificazione energetica.

I cambiamenti sostanziali sono infatti “sotto il cofano” del software, che ha subito modifiche a livello di algoritmi di calcolo.

L’unico aggiornamento formale per chi, come il sottoscritto, opera a Roma è la procedura di spedizione dell’APE.

La Regione Lazio, ha infatti re-introdotto (ED ERA ORA, ndr!!!) un comodo indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

A questo indirizzo potremo quindi inoltrare i nostri APE (risparmiando la bellezza di 6,00 euro di raccomandata postale)

Inoltre, sempre la Regione Lazio, ha introdotto la trasmissione dell’APE in formato XML.

Sarà ovviamente mia premura realizzare delle videolezioni di aggiornamento non appena si avranno le idee più chiare sulle procedure operative da adottare.

Stay Tuned! 😉

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